Come funziona il rapporto di lavoro con una badante

Purtroppo una mia carissima amica, Alice, si è trovata nella spiacevole situazione di dover assumere una badante. Dico spiacevole non riferendomi all’assunzione della badante quanto al fatto che l’assunzione si fosse resa necessaria a causa delle condizioni di salute del padre, non più in grado di stare in casa da solo.

Non avendo esperienze precedenti con assunzioni di colf o badanti, Alice non sapeva proprio come procedere e, visto che sono piuttosto brava a reperire informazioni su internet, mi ha chiesto se potevo aiutarla.

Fortunatamente la mia ricerca su internet mi ha fornito tantissime informazioni su come bisogna comportarsi quando si offre lavoro a un/una badante.

Il Rapporto di lavoro tra un/una badante e la famiglia, che solitamente rappresenta il datore di lavoro è regolato da un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Colf e badanti. Questo contratto collettivo illustra esattamente le condizioni da osservare per quanto riguarda il lavoro del/della badante, ovvero ferie, malattie, permessi, assenze, maternità, Tfr, eccetera.

Una volta trovata il/la badante che fa al caso nostro, entro le ore 24 del giorno precedente l'assunzione stessa, è necessario inviare all'Inps una comunicazione dell'assunzione. Tale comunicazione può essere effettuata seguendo tre modalità diverse:

  • tramite telefono, al numero 803 164;
  • via web, nell'area "Servizi on line" del sito dell’INPS;
  • consegnando personalmente o inviandola con posta raccomandata l'apposita modulistica alla sede INPS competente.

Per l’assunzione è necessario che il/la badante presenti i seguenti documenti, di cui sarebbe opportuno che la famiglia/il datore di lavoro ne conservi una copia:

  • un documento di identità;
  • eventuali diplomi o attestazioni professionali;
  • la tessera sanitaria aggiornata (viene rilasciata dalla Asl di residenza);
  • il codice fiscale (se non ne è in possesso, deve richiederlo all'Agenzia delle Entrate);
  • l'eventuale numero di iscrizione all'Inps, nel caso in cui sia già stata assicurata;
  • copia del permesso di soggiorno per motivi di lavoro (solo per lavoratori extracomunitari).

 

 

Quando il/la badante è straniero/a, più specificatamente extracomunitario e possiede un permesso di soggiorno rilasciato per: motivi di lavoro non stagionale; motivi familiari; motivi di studio; asilo politico, motivi umanitari o protezione sociale non è necessaria alcuna procedura aggiuntiva.

Se invece non fosse questa la situazione, ovvero il lavoratore fosse sprovvisto di un permesso idoneo all’assunzione, allora è necessario richiedere un apposito nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione, istituito presso la Prefettura. I moduli necessari si possono trovare sul sito del Ministero dell’Interno.

E’ importante sapere che, se si assume come badante un cittadino extracomunitario che non dispone di un regolare di permesso di soggiorno, si è puniti con l’arresto da 3 mesi ad 1 anno e con una multa di 5.000 euro per ciascun lavoratore irregolare occupato.

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